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U_Led

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BIOGRAFIA

Il nome U_led nasce nel 1993. In quel periodo la RAI trasmise un programma di beppe grillo in cui parlava della sua visione della MAFIA“....La mafia, il mafioso... l'avete, visto, no, Totò Riina, detto " 'u curtu"? Ma te l'immagini quelli lì che fanno esplodere Falcone? Totò Riina detto " 'u curtu" coi meccanismi elettronici, che parla con Di Paola detto " 'u licantropu", e dice "Ma allora? 'U led, 'u led? E' acceso? Quando arriva 'u Falcone? 'U led", "Ma cu minchia è 'stu led?". Ve li immaginate? Lì c'erano degli ingegneri, non dei mafiosi. .. Riina, .. si sono parlati lui è l'altro (cioè Tommaso Buscetta)... e Totò Riina ha una sua moralità... " Quindi, U-led, è la versione dialettale di “Il led” è dialetto, non va quindi pronunciato come “U2” .
Dopo anni a combattere con 4 piste analogici, affascinanti quanto astrusi nell’utlilizzo, nel 2000 i primi demo.
Scoppiata l’epoca dell’Hard Disk recording e quindi di Audio e Midi che vanno finalemente a braccetto su un solo dispositivo. La nuova tecnologia e l’affinarsi anche dei gusti musicali, portano nuovi stimoli anche alla creatività che partorisce brani Dub, reggae, ragamuffin, che confluiranno sul primo Demo di rilievo “Piove Sul Bagnato(a’ciorta ro pover’OM). E’ in quegli anni che inizia la collaborazione con Marco De Falco e Davide Palumbo (Poli Opposti, Spiral, Diva, Plastico, Pink, e ora Bossasonic)
E’ finalmente giunto il momento di fare un vero Disco. Nasce così il progetto TRAUMAPERCUSSIVO. Un Demo/disco di 10 brani questa volta anche in Italiano, la cui produzione artistica è affidata a Marco De Falco e Davide Palumbo.
Il disco viene autodistribuito nei negozi di mezza Italia . Alcuni negozianti di Napoli prendono a cuore il progetto e buttano fuori circa 150 copie di “trauma percussivo”. Una di queste finisce tra le mani di Barbara Carfagna Giornalista RAI che in quell’anno 2004, si occupava di Scampia e delle faide camorristiche di Napoli. A Barbara piace molto il disco e decide di utilizzarne spezzoni per realizzare un servizio su Scampia per Tv7. Il disco fu utlilizzato più volte dalla stessa per realizzare anche altri servizi.
Dopo 2 anni di riflessioni si ricomincia. L’idea del nuovo disco è quella di un concept Album. Questa volta con una “traccia” da seguire, un filo conduttore più chiaro e più netto: la protesta. Ma una protesta diversa da quella che siamo abituati a sentire nelle canzoni di sinistra. Una protesta Apolitica ed Apartitica. Una protesta profonda verso tutto ciò che è semplicemente sbagliato e fuorviante della nostra società. I temi che si trattano nel nuovo progetto vanno dalla televisione, alla chiesa, all’informazione, alla politica, alla droga, ma il tentativo svolto dai testi, questa volta, è quello di affrontare le tematiche da un’altro punto di vista, più spostato e defilato rispetto alle argomentazioni di natura politica ma ugualmente chiaro e netto. Nasce così Col DIto Puntato. Il disco colpisce subito gli addetti ai lavori. Rapper.it lo definisce un capolavoro, Il Mucchio “come uno dei progetti più interessanti nel panorama indipendente italiano”. Questa volta il disco è distribuito da SELFdist. E raggiunge anche i megastore.
Uled partecipa e vince diversi contest in Italia. Insieme a Francesco Galdieri (fido dub master) è sul palco di “Voci Per La Libertà, una canzone per Amnesty International” a Rovigo e di “Aritmia Mediterranea 2008” famoso festival di Molfetta (BA).

Contatti:
Sito Ufficiale: www.uledmusic.com



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Non sparate sul Dubmaster
Data di uscita:
10/03/2011
Genere:
Pop
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